Bed and Breakfast Palazzo Ceuli Salve (Le) Cell: 328.3170270 nel
Salento in Puglia
Vicino Pescoluse una
vacanza nel mare del Salento
Palazzo Ceuli B&b propone una
“Vacanza nel Mare del Salento” in una antica dimora signorile del
XVII secolo, nel centro storico della città di Salve, in provincia
di Lecce, a poca distanza dalle più belle spiagge Salentine:
Pescoluse, Lido Marini, Torre Pali e Torre Vado di Morciano di
Leuca.
Palazzo Ceuli B&B si trova
nella confluenza di Piazza Repubblica e Piazza Concordia con Via
Crocifisso e poco distante dalla Chiesa Madre di San Nicola
Magno.
In questa “Antica Dimora” i suoi
ospiti potranno rivivere la storia di questi luoghi e, nelle sue
stanze con bagno riservato arredate anche con mobili d’epoca,
sembrerà loro che il tempo si sia fermato al 1600.
Il Bed e Breakfast è attrezzato al
meglio per accogliere, anche d’inverno, sia intere famiglie che
giovani coppie o gruppi di amici e presenta la parte più bella del
Salento autentico per far trascorrere un periodo di vacanza in un
ambiente sereno, familiare e con prezzi tutto sommato molto
contenuti.
Una breve descrizione dell’architettura di
Palazzo Ceuli
Il palazzo è situato nella
suggestiva cornice del centro storico di Salve, all’incrocio di
Piazza Repubblica con Via Crocifisso, i lati che si affacciano sulle
vie si avvalgono di pochi elementi che però bastano a dare
l’impronta del periodo in cui il palazzo fu costruito.
Il portale è delimitato da una
sola fila di bugnato, le cui pietre sono disposte secondo uno schema
comune a molti portali delle città sul mare Salentine, ed il portone
è di legno di quercia.
I due balconi di pietra panciuti,
disposti sui due lati estremi delle facciate, si allargano verso la
strada quasi a forma di semicerchio e poggiano su cinque grandi
mensole. Queste, oltre a rispondere ad una esigenza statica,
contribuiscono a dare all’insieme un senso di corposità e di
robustezza tali da esaltare l’idea di fragilità che sembrano darci
le sovrastanti logge in ferro battuto.
Ma il vero gioiello della
costruzione è costituito dal cortile in cui la grazia degli
ornamenti barocchi si accorda perfettamente con la snellezza delle
linee architettoniche.
Sul lato opposto al portone
d’entrata si staccano due altissimi pilastri, che proseguono fino al
secondo piano, ricchi di ornamenti e su cui poggia l’insieme degli
archi finemente ricamati.
Volute, targhe, teste di angeli e
motivi floreali si intrecciano abilmente, mentre le colonnine che
delimitano le logge hanno una forma esile e snella che ben si adatta
al resto delle decorazioni. Su ognuna delle colonnine compare inciso
il “giglio fiorentino”, particolare che, insieme ad una
rappresentazione allegorica del “bafometto” presente sempre nella
facciata, datano la costruzione al milledue, milletrecento.
Particolare caratteristica del
cortile infine è il largo uso di motivi religiosi : oltre a due
bassorilievi che raffigurano due (di quattro) stagioni: la Primavera
e l’Estate, sono presenti infatti diverse teste alate di angelo, una
formella rappresentante il “Sacrificio di Isacco” ed un’altro
bassorilievo rappresentante “Gli uccelli mangiano l’uva della
vigna”. Nella veranda al pianterreno è visibile il
bassorilievo del “Cronos” e sulle scale, infine, al primo piano, è
scolpita un’ altra scultura religiosa rappresentante la “Vergine
Maria”.
Storia e proprietari del
palazzo
La leggenda popolare narra che nel 1600 o prima
vivesse in questa parte di fabbricato una famiglia che si chiamava
Cevoli, Ceuli o Sceuli. Palazzo Ceuli B&B ha raccolto questo
nome proveniente dai tempi antichi e lo ha proposto quale marchio
per il Bed & Breakfast. Ma torniamo alla storia, vera o
fantastica che sia. Le dicerie narrano che il palazzo esisteva già
prima. Ma nel 1700 il proprietario, Don Scipione Cevoli, secondo la
favola popolare, diede l'incarico al rinomatissimo architetto
Felice Palma di Alessano di costruirne la scala dando così al
cortile la fisionomia attuale. Il 2 giugno 1773 decedevano i Cevoli,
gli Scevoli o Ceuli, la cui famiglia era originaria della Spagna,
lasciando il palazzo ai figli. Nel corso dei secoli decine di
famiglie si sono succedute nella proprietà dell'immobile. Infine,
sembra che la metà del Palazzo appartenuta ad un certo Vito passò
alla sua morte ai De Donatis, mentre quella appartenuta ad un certo
Giuseppe, che comprendeva il cortile, passò per linea femminile alla
famiglia Mauro. L'ultima della discendenza,
Consiglia Mauro andò in sposa a Pasquale Pisanò di Torrepaduli, poi
la proprietà passò a Monsignor Giuseppe Pepe (nella foto), deceduto
il 17 aprile 2001. Il proprietario attuale è Maria Luisa Pepe,
titolare del Bed & Breakfast, nipote di Monsignor Pepe e
pronipote dell'ultima Mauro.